Corsi di ballo liscio, ecco come è nato questo ballo di coppia

ballo liscio

La Romagna è una terra in cui passione e ballo vanno di pari passo: e il liscio non poteva che nascere proprio da queste parti. Questo famosissimo ballo di coppia è stato inventato tra gli ultimi anni del XIX secolo e i primi decenni del XX secolo, per poi diffondersi a macchia d’olio praticamente in tutta la penisola italiana. Nello specifico, però, ha avuto un grande impatto popolare nella parte settentrionale dell’Italia: il merito va in particolare a Secondo Casadei, che veniva chiamato anche Lo Strauss della Romagna. Su https://www.solodanzascuoladiballo.it/ potrete trovare tante informazioni utili se volete imparare a ballare questo stupendo ballo di coppia.

Perché il ballo liscio è diventato così famoso?

Questo ballo di coppia riprende caratteristiche di ben tre danze, ovvero valzer, polka e mazurca. Il nome deriva proprio dalle tipiche movenze dei ballerini che, nel momento in cui “scivolavano” erano soliti strusciare i piedi e, da qui, è nata l’espressione “andare via liscio”. A dare l’impulso decisivo alla diffusione del ballo liscio ci ha pensato il suo fondatore, Carlo Brighi, meglio conosciuto con il soprannome di Zacién. Il liscio, in men che non si dica, ha raggiunto picchi di popolarità veramente importanti. Il merito è anche dei vari elementi principali che caratterizzano questa specifica danza.

Liscio, balera e la speciale versione piemontese

È innegabile come il ballo liscio sia diventato famoso anche grazie alla grande diffusione delle balere. In pratica, queste ultime sono dei saloni di dimensioni particolarmente elevate, che vengono utilizzati come delle piste da ballo, in cui viene proposto anche il servizio bar. Basti pensare come la prima balera venne inaugurato oltre un secolo fa, nel 1910, proprio da parte di Carlo Brighi a Bellaria. Nella regione piemontese c’è una versione molto particolare della balera: stiamo facendo riferimento al ballo a palchetto. In poche parole, è prevista una pista circolare chiusa, in cui nella parte centrale si trova un palo, a cui era attaccata una corda che serviva a far uscire in modo divertente e simpatico i vari ballerina dalla pista. Ai tempi, per poter entrare di nuovo in pista serviva pagare un’altra volta. In alcune balere in Piemonte si tratta di una tradizione che viene conservata ancora ai giorni nostri.

Dal liscio alla danza sportiva

È stata la Federazione Italiana Danza Sportiva (il cui acronimo è FIDS) a stabilire l’inserimento del liscio all’interno della danza sportiva. Più nello specifico è stato inserito come danza di coppia in quattro categorie ben precise. Si tratta delle danze flok romagnole, delle danze filuzziane, dello Stile Nazionale (con il nome di liscio unificato), e dello Stile Tradizionale (chiamato anche liscio tradizionale piemontese). Interessante notare come, nella danza sportiva, il liscio includa sempre degli aspetti di polka, mazurca e valzer brillante, ma con un’esecuzione stilistica che presenta alcune piccole differenze, anche per quanto riguarda il quantitativo di battute effettuate al minuto. La categoria dello stile tradizionale comprende ben tre differenti versioni, ovvero il liscio piemontese, quello emiliano e quello romagnolo. I principali fattori di differenziazione tra queste tre versioni sono le melodie, la rapidità e l’esecuzione.

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